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Confucio il filosofo il cui pensiero ha plasmato la MTC per secoli

Confucio il filosofo il cui pensiero ha plasmato la MTC per secoli
Storia della MTC Influenze filosofiche

Confucio: il filosofo il cui pensiero ha plasmato la MTC per secoli

Tra tutti i filosofi che hanno influenzato la Medicina Tradizionale Cinese, Confucio è forse il più influente — non perché fosse un pensatore medico, ma perché le sue idee sull'essere umano, sulla società, sulla morale e sull'ordine cosmico formarono il terreno culturale sul quale la MTC poté crescere. Confucio visse dal 551 al 479 a.C., in un'epoca di divisione politica e di disordini sociali. La sua risposta a quei disordini non fu militare o politica, ma filosofica: un invito al rinnovamento morale, al rispetto per la tradizione e alla coltivazione della virtù umana.

Kong Qiu: l'uomo dietro il nome latino

Il nome "Confucio" è la traduzione latina di Kong Fuzi — "Maestro Kong" — come lo chiamavano i suoi discepoli. Il suo vero nome era Kong Qiu. Nacque nella provincia di Lu, nell'attuale Shandong, e si dice che discendesse dalle case reali della dinastia Shang. Le sue idee e i suoi detti furono raccolti soltanto decenni dopo la sua morte dai suoi discepoli nel Lunyu — i Dialoghi — l'opera filosofica più letta e citata della storia cinese.

I grandi pensatori del ventesimo secolo paragonarono l'influenza di Confucio sulla civiltà cinese a quella di Socrate su quella occidentale — un paragone che rende bene l'ampiezza della sua eredità, anche se le due figure sono per molti aspetti opposte l'una all'altra.

Il filosofo come educatore

Confucio fondò una scuola privata nella quale formò studenti destinati a diventare competenti funzionari governativi. Il suo curriculum comprendeva le sei arti: rituali, musica, tiro con l'arco, guida dei carri, calligrafia e aritmetica. Ma sopra ogni cosa vi era per lui la morale — la coltivazione della virtù interiore che rende una persona un membro degno della società. Confucio credeva che l'universo contenesse una forza orientata al bene e che l'essere umano raggiungesse il suo destino più alto accordandosi a quell'armonia cosmica.

Uguaglianza e meritocrazia

Uno degli aspetti più progressisti del confucianesimo era l'idea che per natura tutti gli esseri umani siano uguali e che le alte cariche debbano essere occupate dalle persone più capaci — non dalla nobiltà in base alla nascita. Questa idea meritocratica era in tensione con la società di ceti del suo tempo, ma avrebbe poi costituito, nella dinastia Han, la base dell'esame imperiale per i funzionari — un sistema che avrebbe fornito alla Cina la sua élite amministrativa per più di duemila anni.

Una vita di ricerca vana

La vita stessa di Confucio fu per molti aspetti tragica. Nonostante la sua enorme reputazione di pensatore, riuscì solo per breve tempo a mettere in pratica le sue idee come ministro della Giustizia. Dopo il suo allontanamento, vagò per la Cina dal 497 al 484 a.C., accompagnato da un piccolo gruppo di fedeli discepoli, alla ricerca di un sovrano disposto ad abbracciare i suoi principi. Non trovò quel sovrano. Solo dopo la sua morte — e davvero solo nella dinastia Han — le sue idee divennero dottrina di Stato.

Confucio e la MTC

L'influenza del confucianesimo sulla MTC è profonda e multiforme. L'accento confuciano posto sull'armonia — tra l'essere umano e la società, tra l'essere umano e la natura, tra il corpo e la mente — si accorda perfettamente con la visione della MTC della salute come armonia tra Yin e Yang. I valori confuciani di rispetto, moderazione, auto-coltivazione e attenzione verso gli anziani e gli antenati colorano la dimensione etica della pratica della MTC. E l'istruzione confuciana — con la sua enfasi sullo studio dei testi classici e sulla trasmissione della conoscenza da maestro a discepolo — ha formato per millenni il modello della trasmissione del sapere medico in Cina.